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Molteplici i mali psicologici del secolo.
Potrei annoverare i disturbi alimentari, i disturbi dell’umore come la depressione , i famosissimi disturbi d’ansia.
Chi di noi non si è mai percepito ansioso e chi non ha mai sentito citare da
un’amica, una collega di lavoro, una sorella il termine attacco di panico?
Ma cosa è esattamente l’attacco di panico?
L’attacco di panico rappresenta sicuramente solo una delle molteplici forme di ansia e sicuramente quella più abusata. Potrei citare fobie, disturbi ossessivo –compulsivi e tanti altri, ma l’attacco di panico è oramai diventato il disturbo d’ansia più noto.
Il mio articolo si erge dalla volontà di voler sfatare miti e credenze riguardo ad una patologia troppo citata , ma molto poco conosciuta.

L’attacco di panico  si manifesta come un grave e passeggero stato d’ansia la cui intensità tende ad essere crescente. Tanti , anzi troppi i dubbi da risolvere su questo tema e per questo proverò a farlo sistematizzando i vostri quesiti più frequenti e dando una risposta chiara e fruibile anche per i non esperti del settore.

Qual’è la durata e quale la sintomatologia dell’attacco di panico?
La sua durata si aggira intorno ai dieci minuti e la sintomatologia prevede:
palpitazione, tachicardia, tremore, senso di irrealtà , depersonalizzazione,
derealizzazione. Comporta  vissuti drammatici e catastrofici tanto da far credere a chi lo sta vivendo di stare per morire , attribuendo quella medesima sintomatologia ad un attacco di cuore.

Quali i sintomi che ricorrono più frequentemente?
Le persone riportano frequentemente :tremore, sudorazione, palpitazione
pensieri affollati nella mente sensazione di non riuscire a respirare , perdita
di controllo,

…..E le cause?
Non vi sono cause assolute , ma sicuramente fattori correlati di tipo psicologico, relazionale e sociale che fanno da correlato agli attacchi di panico. Sicuramente lo stress e talune caratteristiche della personalità   sono fattori che inficiano nella crisi di panico. Non possiamo di certo negare che le crisi di panico e i disturbi d’ansia in generale siano tipici di individui con poca autostima, con un Sé fragile e un senso di autoefficacia quasi assente. Ma non vi sono cause lineari causa-effetto, ma solo
correlati che incidono su un disturbo che sembra accomunare tantissime persone.
Se l’ansia rappresenta un sentimento penoso verso un qualcosa che non conosciamo, che temiamo che accada e che non ci sentiamo in grado di affrontare, sicuramente l’attacco di panico rappresenta una delle sue massime espressioni sintomatologiche.

Cosa è l’ansia?
L’ansia può essere definita come uno stato penoso e non gradevole di
preoccupazione o di attesa di un pericolo non definito, diverso quindi da altri stati psicologici dove il pericolo è invece  definito o concreto. Tra le sue massime espressione vi è proprio l’attacco di panico . Il minimo comundenominatore di chi afferma di vivere gli attacchi di panico è sicuramente questa sensazione di perdita di controllo , di impazzire e di morire.

Se conosco i sintomi posso guarire?
Conoscerne i sintomi ed esserne consapevoli talvolta non basta per prevenire le crisi, né per curarle.
Nella maggior parte dei casi gli attacchi di panico   rispondono bene ad alcune tipologie di psicoterapia come la psicoterapia cognitivo comportamentale , la sistemico-familiare ecc. La psicoterapia, talvolta, a dispetto di una terapia farmacologica , anche se a breve termine e talvolta più costosa, risulta più efficace ed efficiente per i disturbi d’ansia ed in particolare i disturbi di panico.

Edda Cioffi psicologa e psicoterapeuta