GIORNATE FAI, DIECI LUOGHI DA NON PERDERE

by • 24 marzo 2018 • Cultura e Spettacolo, Eventi, In Evidenza, Notizie Nazionali, SliderCommenti disabilitati su GIORNATE FAI, DIECI LUOGHI DA NON PERDERE188

Castelli, palazzi sfarzosi e piccoli angoli antichi. Non solo. Tanti anche gli affreschi da scoprire. Sono oltre 1000 i luoghi che saranno aperti al pubblico eccezionalmente nella giornata del 25 marzo in tutta Italia, per la 26esima edizione delle Giornate Fai di primavera.

Potrete tutti trovarli sul sito ufficiale del “fondo ambiente”, ma vogliamo elencarvi 10 luoghi da nord a sud che non vanno assolutamente persi.

STADIO SAN SIRO – Simbolo internazionale della città di Milano e dello sport in generale, costruito tra il 1925 e il 1926, apre i propri cancelli per le Giornate Fai. Si potranno visitare eccezionalmente gli spogliatoi di Inter e Milan, percorrere il tunnel che portava i campioni al campo e salire sugli spalti per una foto. Per gli appassionati c’è anche l’Ippodromo Snai di San Siro, con luoghi generalmente inaccessibili come la Palazzina del Peso in stile Liberty e la Sala della Bilancia in cui vengono pesate selle e fantini.

IL TE’ SUL CANAL GRANDE – Casa Bortoli è un appartamento signorile con vista sul Canal Grande e una spettacolare ed esclusiva sulla Basilica di Santa Maria della Salute. All’interno potrete vedere mobili veneziani e inglesi, soffitti affrescati del ‘700, decorazioni rococò della Serenissima e una raccolta di dipinti e oggetti preziosi.

LO STUDIO DELLA COSTITUZIONE – Palazzo Giustiniani, costruito a fine ‘500 nel rione di Sant’Eustachio e acquistato da una delle più ricche e potenti famiglie genovesi, è stato la sede in cui il 27 dicembre 1947 il capo di Stato Enrico De Nicola firmò la Carta Costituzionale Repubblicana. Si trova a Roma. Interessante anche la sala Zuccari, con i suoi decori a grottesche e gli arazzi settecenteschi in fili di rame e argento.

L’ISOLA D’ARTE – Sull’isola Bisentina di Capodimonte (VT), proprietà privata nel lago di Bolsena, si può trovare tanta architettura e spiritualità, oltre a svariati misteri. Tra i suoi lecceti ci sono sette piccoli oratori e cappelle. Tra i tesori anche la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, coronata dalla cupola in piombo del 1588.

IL MISTERO DI SCARLINO – La stanza di Luigi Novelli, un anziano signore di Scarlino (GR), custodisce un segreto rinascimentale: una Crocifissione dipinta, appartenente con tutta probabilità alla scuola senese del ‘400, sopravvissuta miracolosamente al tempo e all’incuria. L’affresco, oggi attribuito a Giovanni Di Pietro, fratello del pittore senese Lorenzo Di Pietro (noto come ‘Vecchietta’), è eccezionalmente visitabile.

CIAK SI GIRA, RIGOROSAMENTE IN PUGLIA – Palazzo Tamborino Cezzi e il suo giardino rococò, scelti per ‘Mine Vaganti’ da Ozpetek insieme a Palazzo Famularo. Palazzo Carafa in ‘Una donna per amica’ di Giovanni Veronesi. Villa Romano, scenario di ‘Latin Lover’ di Cristina Comencini. Sono tanti i palazzi eccezionalmente visitabili che hanno fatto da set al grande cinema italiano.

NAPOLI EGIZIA – Sconosciuto a tanti è il mausoleo di Posillipo a Napoli. Progettato e costruito tra il 1881 e il 1889 dall’architetto Alfonso Guerra, oggi è in stato di abbandono ed è uno dei più interessanti esempi di architettura neo egizia in Italia. Nel 1921, acquistato dal Comune, è diventato Sacrario militare dedicato ai caduti napoletani.

IN COMPAGNIA DEL PAPA’ DI DON CAMILLO E PEPPONE – Parma aprirà eccezionalmente la Chiesa di San Francesco del Prato, gioiello gotico del XIII secolo. Meta e luogo di sepoltura delle più prestigiose famiglie nobili, fu trasformata insieme al convento in carcere cittadino. In una delle celle di rigore nel campanile finì l’anarchico che uccise il re Umberto I di Savoia, Gaetano Brescia. Qui fu imprigionato pure Giovannino Guareschi, autore di Don Camillo e Peppone, accusato di aver diffamato in qualità di direttore della rivista ‘Candido’ De Gasperi.

DALLA LIGURIA AL LAGER – Le Colonie Bergamasche di Celle Ligure (SV) sono nate nell’800 per ospitare fino a 1000 ragazzi tra i 4 e i 16 anni. Nel ’44 sono divenute luogo di transito per i prigionieri civili da deportare nei campi di concentramento. La visita farà scoprire i dormitori, la cucina, il teatro, alcune stanze adibite a campo di concentramento, la lavanderia con i macchinari originali, la stazione per i treni e il tunnel della ferrovia vecchia. In pratica, i padiglioni Frizzoni e Italcementi.

SI VOLA CON ELMAS – L’aeroporto militare di Elmas (CA), sulla laguna di Santa Gilla, è una vera Cittadella dell’Aria su progetto di Gandini. Tutti potranno osservare angoli smussati e cemento armato, ma anche una pensilina a forma di ali d’aereo attraversate da cilindri che contenevano i posti controllo.

 

 

 

  

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